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Privacy
DLgs. 30.06.2003 n.196



Con il DLgs. 30.06.2003 n.196 è stato approvato il nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali, che raccoglie e riorganizza la disciplina in materia di tutela della privacy emanata a partire dalla L. 31.12.96 n. 675.


Il codice è entrato in vigore in data 01.01.2004 e contiene importanti novità sia come disciplina sia come adempimenti. L’aspetto che ha subito le maggiori innovazioni, con rilevanti ricadute anche in relazione all’attività amministrativa, riguarda la disciplina delle misure minime di sicurezza. In pratica, una volta esaminate le nuove disposizioni contenute nel suddetto Codice, per l’azienda occorrerà:  
  • 1. aggiornare i riferimenti normativi nei modelli di informativa e di richiesta di consenso dell’interessato;
  • 2. modificare le misure di sicurezza, adeguandole ai nuovi requisiti minimi;
  • 3. predisporre il documento programmatico sulla sicurezza;
  • 4. indicare, nella relazione accompagnatoria al bilancio, ove obbligatoria, l’avvenuta redazione o aggiornamento del suddetto documento programmatico sulla sicurezza.
    Il secondo e il terzo adempimento vengono espletati entro i termini previsti nella norma consapevoli che, in caso di inosservanza si po’ incorrere in pesanti sanzioni pecuniarie e penali. 


Cronistoria NormativaLa L. 31.12.96 n.675, entrata in vigore l’8.5.97, ha introdotto un’organica e complessa disciplina per la tutela delle persone e degli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (c.d. “tutela della privacy”).La complessità della materia e l’evoluzione tecnologica legata all’informatica e alle telecomunicazioni ha però fatto si che tale disciplina sia stata oggetto di numerosi successivi provvedimenti di modifica e di integrazione, creando un corpus normativo di difficile gestione da parte degli interpreti e degli operatori.Consapevole di tale situazione, la L. 24.3.2001 n.1273 ha quindi delegato il Governo ad emanare, entro il 30.06.2004, un Testo unico delle disposizioni in materia di tutela della privacy, al fine di: 
  • ·recepire la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 12.7.2002 n.2002/58/CE, in materia di trattamento dei dati personali e di tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche;
  • ·riunire in un unico provvedimento normativo le norme vigenti che si erano “stratificate” nel corso degli anni, apportando alle medesime le modiche e le integrazioni necessarie al loro coordinamento o per assicurarne la migliore attuazione.
  Il contenuto del “Codice della privacy”Il codice della privacy contiene, in particolare, i seguenti concetti di base:
  • ·i principi generali relativi alla protezione dei dati personali; 
  • ·le regole generali relative ai trattamenti di dati personali, in particolare i diritti dell’interessato ed il trattamento dei dati “sensibili” e giudiziari;
  • ·le disposizioni relative ai titolari, ai responsabili ed agli incaricati del trattamento;
  • ·la disciplina degli adempimenti per il trattamento dei dati personali (es. notificazione e autorizzazione del Garante, informativa e consenso dell’interessato, ecc.);
  • ·la disciplina relativa al trasferimento dei dati personali all’estero;
  • ·e disposizioni relative alle misure di sicurezza;
  • ·la disciplina relativa al trattamento dei dati personali in determinati settori (es. in ambito giudiziario, da parte delle forze di polizia, in ambito sanitario, in altri ambiti pubblici, per scopi storici, statistici o scientifici, per finalità di lavoro e di previdenza sociale, in ambito bancario,  finanziario ed assicurativo, nello svolgimento dell’attività giornalistica o di commercio elettronico, ecc.);
  • ·la disciplina del “Garante della Privacy”;
  • ·le disposizioni relative alle forma di tutela giurisdizionale e amministrativa previste a favore    dell’interessato;
  • ·le sanzioni amministrative e penali per le violazioni attinenti alla disciplina di tutela dei dati personali.
 
Terminologia del Codice e definizioni 

Il codice riunisce le definizioni dei termini utilizzati nell’ambito della disciplina della tutela della Privacy, prevedendo alcune novità rispetto a quanto precedentemente stabilito nelle discipline normative della Legge 675/96.L’art. 4 del Codice (D.Lgs n. 196/03) fornisce una serie di definizioni valide ai fini della disciplina sulla privacy, che riprendono, con modifiche ed integrazioni, quelle precedentemente previste dalla L.675/96 o da altri provvedimenti.Le definizioni più importanti sono riepilogate in:

DATO PERSONALE: qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale;

DATI PERSONALI SENSIBILI: i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione ai partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;

DATI GIUDIZIARI: i dati personali idonei a rivelare i provvedimenti che devono essere iscritti al casellario giudiziale, o quelli riguardanti la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli artt. 60 e 61 c.p.p.;

TRATTAMENTO: qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuate anche senza l’ausilio di
 strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati;

INTERESSATO: la persona fisica, la persona giuridica, l’ente o l’associazione cui si riferiscono i dati personali;

TITOLARE: la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamentead altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza;

RESPONSABILE: la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali;

INCARICATI: le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile;

COMUNICAZIONE: il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall’interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio.









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Pubblicato su: 2011-10-17 (2304 letture)

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