Monitoraggio integrale dei movimenti finanziari e privacy dei contribuenti.
Data: Friday, 16 December @ 21:19:25 CET
Argomento: Privacy


                                                          Pubblicato: 15 Dicembre 2011

La manovra “Salva Italia” ha apportato novità anche in merito alla normativa sulle indagini finanziarie:  a partire dal 1 gennaio 2012, gli operatori finanziari saranno obbligati a comunicare periodicamente all’anagrafe tributaria le movimentazioni bancarie riconducibili ai singoli contribuenti; i tempi e i contenuti di tali comunicazioni saranno specificate in un provvedimento direttoriale che dovrà essere emesso dall’Agenzia delle Entrate.


. Il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate dovrà essere assunto non solo, sentite le associazioni di categoria degli operatori finanziari, ma anche il Garante per la protezione dei dati personali ma in più il medesimo dovrà precisare adeguate misure di sicurezza, di natura tecnica ed organizzativa, per la trasmissione dei dati e per la relativa conservazione che non potrà comunque superare i termini massimi di decadenza previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi. Più attenzione, quindi, è stata sollecitata in ordine alla privacy dei contribuenti soggetti al monitoraggio integrale dei movimenti finanziari. Si tratta, quindi, di una misura che nasce con finalità di garanzia ma che potrebbe causare un conservazione dei dati relativi alle movimentazioni finanziarie dei singoli contribuenti, per periodi piuttosto ampi, se si considera che i termini per l'accertamento, ai fini delle imposte sui redditi, sono suscettibili di raddoppio rispetto a quelli ordinari previsti dall'articolo 43 del DPR n. 600 del 1973 (art. 37, commi 24-26 del D.L. 233/2006). 





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