Autoimprenditorialità (D.Lgs. 185/2000 Tit. I)
Data: Tuesday, 09 October @ 23:06:40 CEST
Argomento: Finanziamenti


 Pubblicato 09/10/2012
L'Agenzia promuove la creazione di nuove imprese o l'ampliamento di quelle già esistenti a condizione che la loro maggioranza, numerica e di capitali, sia detenuta da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni e residenti nei territori agevolati. Anche la sede legale, operativa e amministrativa, delle stesse imprese, deve essere ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall'attuale normativa. I progetti d'impresa possono riguardare le seguenti attività: A. Capo I - Produzione di beni nei settori dell'agricoltura, dell'industria o dell'artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese.
Investimenti previsti non superiori a € 2.582.000

B. Capo II - Fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere civili e industriali, della tutela ambientale, dell'innovazione tecnologica, dell'agricoltura e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.
Investimenti previsti non superiori a € 516.000

C. Capo IV - Produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese realizzate da Cooperative sociali di tipo b).
Investimenti previsti non superiori a € 516.000 Le agevolazioni possono essere utilizzate sia per la costituzione di nuove aziende che per l'ampliamento di aziende già esistenti.


COSTITUZIONE DI NUOVE AZIENDE
Le agevolazioni si rivolgono a nuove società (ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro) composte in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, residenti nei territori di applicazione della legge alla data del 1° gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di ricevimento della domanda. Anche la sede legale, amministrativa e operativa della società di cui sopra deve essere localizzata in uno dei territori agevolati.
AMPLIAMENTO DI AZIENDE GIA’ ESISTENTI

Le agevolazioni si rivolgono a società (ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro) che rispondano ai seguenti requisiti:
  • essere economicamente e finanziariamente sane
  • aver avviato la loro attività almeno 3 anni prima della data di ricevimento della domanda
  • essere in possesso dei requisiti di età e residenza dei soci e di localizzazione della sede legale, operativa e amministrativa della società alla data di ricevimento della domanda e nei due anni precedenti.


I progetti d'impresa per la produzione di beni possono riguardare:
  • la produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato
  • la fornitura di servizi alle imprese (non sono da considerare tali le amministrazioni pubbliche).
I progetti d'impresa possono riguardare la fornitura di servizi nei seguenti settori:
  • fruizione dei beni culturali (ad esclusione di quelli statali)
  • turismo
  • manutenzione di opere civili e industriali (ad esclusione della manutenzione straordinaria);
  • tutela ambientale
  • innovazione tecnologica
  • agricoltura, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.
Agevolazioni
Consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato, concessi entro i limiti stabiliti dall'Unione Europea. Modulando opportunamente l'ammontare del contributo a fondo perduto e del mutuo agevolato, la copertura finanziaria iniziale può arrivare:
  • nel Sud all'80-90% dell'investimento
  • nel Centro Nord fino al 60-70% dell'investimento
secondo i limiti fissati dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2007/13, ovvero, per le aree non ricomprese in essa, secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) N. 800/2008 del 6 agosto 2008 o secondo la regola de minimis . Anche per i progetti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, le agevolazioni sono concedibili secondo i limiti fissati dal Regolamento (CE) N. 800/2008 del 6 agosto 2008 o secondo la regola de minimis . Per quanto riguarda i progetti nel settore della produzione agricola, le agevolazioni sono concedibili esclusivamente in termini di ESL, secondo il nuovo regolamento n. 1857/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 che prevede:
  • 50% nelle zone svantaggiate individuate ai sensi del Reg. (CE) n. 1257/99 o nelle zone di cui all'art. 36 lettera a), punti i), ii), iii), del Reg. (CE) n. 1698/2005, designate dagli Stati membri
  • 40% nelle restanti zone dei territori agevolati.
Tali massimali possono essere elevati di 10 punti percentuali nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori.





Questo Articolo proviene da Associazione Professionale Leonardo
http://www.consulenzaleonardo.com

L'URL per questa storia è:
http://www.consulenzaleonardo.com/modules.php?name=News&file=article&sid=54